• Dott. Davide Bregoli

Come riconoscere la depressione negli adolescenti?

La depressione è un disturbo psicologico dell’umore che può presentarsi in ogni età della vita, anche se  con caratteristiche diverse.


In particolar modo nell’adolescenza, il giovane deve elaborare il sentimento di onnipotenza per trovare i propri limiti e confini. Le reazioni alle delusioni amorose o amicali, le rotture o i litigi, i successi e gli insuccessi scolastici e sportivi, possono condizionare l’umore dell’adolescente e intaccare la stima e il valore personale, anche molto in profondità.


Tuttavia, nel periodo dell’adolescenza non bisogna confondere la depressione dalla tristezza, questo perché non tutti gli adolescenti sono depressi. È importante ricordare che quando una persona soffre di depressione, in maniera indiretta la malattia colpisce tutta la famiglia.

Quali sono i segnali della depressione in adolescenza? Le caratteristiche principali della depressione sono l’apatia (cioè l’indifferenza verso ogni attività o persona) e l’anedonia (ovvero la perdita della capacità di provare piacere).

Oltre alle due caratteristiche sopracitate, altri segnali che possono indicare la presenza di depressione in un adolescente sono:

  • Elevata irritabilità: l’adolescente depresso spesso è scontroso, reagendo con forti esplosioni di rabbia percepite come incomprensibili da parte degli altri;

  • Presenza di “umore nero”: l’adolescente depresso presenta un’elevata tristezza nella maggior parte della giornata, con conseguente perdita d’interesse per qualsiasi cosa alternata ad improvvisi entusiasmi per le attività più banali o alla ricerca frenetica di stimoli nuovi che lo riattivano. Oltre a ciò, il giovane sostiene di sentirsi stanco, anche se ha dormito parecchie ore, soffrendo anche di di cefalea o di mal di pancia, con la diminuzione dell’appetito.

  • Elevata sensibilità alle critiche: l’adolescente depresso vive ogni critica come un fallimento senza rimedio in quanto sente di non valere niente. Tuttavia, può capitare che l’adolescente rimanga immobile e non fa nulla: questo succede perché l’adolescente depresso non è capace di progettare il suo futuro;

  • Isolamento: l’adolescente depresso preferisce stare da solo, lontano dagli altri; ciò può portare a volte rinuncia ad un ritiro scolastico. Infatti, l’adolescente si immerge nel mondo virtuale e dei videogiochi o in programmi televisivi che gli evitino il contatto con la sua sofferenza;

  • A volte, per difendersi da queste sensazioni sgradevoli, l’adolescente può ricorrere a droghe o alcool o approdando ad altri comportamenti a rischio. In alternativa può mettere in atto comportamenti autolesivi (per esempio farsi dei tagli o farsi delle bruciature con le sigarette).

  • Per alcuni adolescenti, soprattutto se è stato già commesso da un coetaneo loro amico o da un parente e se in famiglia sono presenti conflitti molto aspri dei quali si ritengono responsabili, il suicidio appare l’unica via d’uscita. I fattori di rischio che possono portare il giovane a commettere questo atto sono: atteggiamento molto critico verso se stessi e la vita; una morte recente in famiglia; uso di sostanze; comportamento aggressivo e/o impulsivo; una storia famigliare con depressione ricorrente; una storia di abuso e violenza in famiglia; minacce e/o tentativi di suicidio; dichiarazioni scritte e/o verbali che riguardano la morte, l’intenzione di morire, l’assenza di voglia di vivere; attrazione per la morte e il morire; disfarsi delle cose più care o lasciare le proprie volontà.


Come si può aiutare un adolescente depresso? Tutti i segnali elencati precedentemente sono campanelli d’allarme che genitori e insegnanti non dovrebbero sottovalutare.

La principale soluzione è quello di rivolgersi il più velocemente ad un professionista, in quanto più l’intervento sarà precoce e vicino all’esordio o alle prime fasi della depressione, aumenterà maggiormente la probabilità di remissione.

Sebbene sia difficile parlare con l’adolescente depresso, per i familiari è l’unica strategia con cui aiutarlo: da solo il giovane non riesce l’adolescente può non riuscire a riflettere su quanto gli sta accadendo ed ha bisogno di sentirsi sostenuto, senza che le sue idee o emozioni vengano minimizzate o ridicolizzate.

Fonti

  • Giammetta R. “Depressione in adolescenza: un velo nero copre ogni cosa”. Quipsicologia (03 giugno 2012): http://www.quipsicologia.it/depressione-in-adolescenza/?__cf_chl_jschl_tk__=5092c4fbed84803c052a117fb54a0ed78e9a0bab-1597069869-0-Ad6nGGfdhEaqJqxImAgbicLF8p4ZCYWf5XfhAT7dwEZRLo_1nzDrYmqDOpfjJbILlj67jE0h5VTk_r1lfRnZt4HVr4DdI1id_NWtRyfS30FLxpDDURcUNT9Gn5srfKkoF2F3ap9hBogcoEQM5lpR7HRlk7l-TUiTsmPOv6me3MKEjHX41zv7Vf4dooi4xfY_I24hD6-oW6UMYMCfgPYDRFVGvM56zTMcDp2EVr3tpaAuDY5GvuKWsJjwsomqQ3a0A2B1eHdmmcejiQB1k1vmb7gvyCCMuZxuRO6Lwa-KhECJKUhQLoF-nQz4NK9b3gi9AA

  • Giammetta R. “Quando un adolescente è depresso”. Quipsicologia (18 luglio 2014): http://www.quipsicologia.it/adolescente-depresso/

  • Manca M. “I segnali della depressione in adolescenza”. Adolescienza.it (06 aprile 2018): https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/segnali-depressione-adolescenza-2/

  • Redazione Adolescienza.it. “Per aiutare un figlio malato di depressione bisogna salvare prima se stessi. Come fare?”. Adolescienza.it (19 settembre 2019): https://www.adolescienza.it/ansia-paure-depressione/per-aiutare-un-figlio-malato-di-depressione-bisogna-salvare-prima-se-stessi-come-fare/

  • Renda S. “Come in aereo. Per aiutare un figlio malato di depressione bisogna salvare prima se stessi”. Huffington Post (18 settembre 2019): https://www.huffingtonpost.it/entry/depressione-figli_it_5d4bfd10e4b09e729741f9f2?

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