• Dott. Davide Bregoli

Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)

Gli Interventi assistiti con gli animali (IAA), genericamente indicati con il termine di “Pet Therapy”, comprendono progetti che hanno come obiettivo l’incrementare il benessere delle persone con l’ausilio di animali da compagnia.


La relazione uomo – animale rappresenta già di per sé fonte di beneficio per la società. Oltre a ciò, nella pratica terapeutica – riabilitativa, gli animali domestici possono svolgere anche un importante ruolo di mediatori e la loro presenza nelle attività terapeutiche sta seguendo sempre più un approccio scientifico.


Gli Interventi Assistiti con gli Animali in Italia viene riconosciuta come utilizzabile per la cura di anziani e bambini nel decreto ministeriale del 2003. Nel 2005 anche il comitato nazionale bioetico la riconosce. Nel frattempo, nel 2004, nasce la ESAAT (European Society for Animal Assisted Therapy) che certifica la formazione degli operatori e definisce le linee guida del trattamento degli animali impegnati in tutte le attività di terapia, di assistenza e di educazione, affinché venga sempre preservato il loro benessere.

Gli studi sull’efficacia degli Interventi Assistiti con Animali


Nonostante in Italia sia ancora esiguo il numero di pubblicazioni scientifiche attestanti l’efficacia terapeutica degli interventi con gli animali, a livello internazionale sono presenti numerose pubblicazioni circa il beneficio portato da questa tipologia di intervento.


Nel 2009 è stato dimostrato che la presenza del cane in contesti ospedalieri riesce a far diminuire significativamente il livello del dolore percepito da bambini tra i 3 ed i 17 anni, in contesti in cui il dolore è particolarmente forte (Braun, Stangler, Narveson & Pettingell, 2009).

Inoltre, pazienti ospedalizzati che ricevono IAA avvertono anche un maggior livello di energia ed un abbassamento del livello di fatica (Bulette, Coakley & Mahoney, 2009).


Uno studio del 2015 ha dimostrato che la presenza di un cane nei percorsi di supporto psicologico a donne con diagnosi di cancro al seno si è dimostrata favorire la comunicazione con i professionisti e quindi la partecipazione ed il coinvolgimento nella terapia (White, Quinn & Garland, 2015).


Infine, le ultime tendenze di IAA in Europa si sta facendo strada la Green Care: le fattorie sociali vengono coinvolte nei programmi di promozione della salute fisica e mentale. In quest’ottica sono coinvolti sia gli animali sia la vegetazione ed il paesaggio stesso. Uno studio del 2008 fatto su un campione di 90 pazienti psichiatrici (schizofrenici, disordini affettivi, ansia e disturbi di personalità) inseriti in attività di IAA, ha dimostrato un buon risultato in termini di aumento dell’auto-efficacia percepita e delle abilità di coping (Berget, Ekeberg & Braastad, 2008).

Tipologie di interventi assistiti con gli animali (IAA)


Gli IAA si classificano in:

  1. Terapia assistita con gli animali (TAA): è un intervento con valenza terapeutica. Il suo obiettivo è mirato alla cura di disturbi sia fisici sia psicologici e tale intervento è rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime. Il progetto d’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica;

  2. Educazione assistita con gli animali (EAA): è un intervento di tipo educativo avente la finalità di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere svolto anche in un piccolo gruppo. L’obiettivo delle EAA è volto a migliorare la qualità di vita della persona e a rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto; inoltre, attraverso la mediazione degli animali domestici è possibile svolgere percorsi di rieducazione comportamentale per la persona. Pertanto, l’EAA solitamente viene applicata nella prolungata ospedalizzazione; nelle difficoltà relazionali nei bambini ed adolescenti; nel disagio emozionale e psicoaffettivo; nelle difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale; nelle situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc.); nelle condizioni di malattia e/o disabilità;

  3. Attività assistita con gli animali (AAA): è un intervento di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. La relazione con l’animale ha come obiettivo la conoscenza dell’animale e l’esplorazione degli stimoli sensoriali ed emozionali. Questa tipologia è rivolta al singolo individuo o ad un gruppo di individui, promuovendo nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale. Pertanto, alcuni obiettivi delle AAA sono: sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale; accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa; stimolare la motivazione e la partecipazione.

Quali sono le figure professionali coinvolte negli Interventi Assistiti con Animali?


Gli IAA prevedono il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale, composta da diverse figure professionali, dove ognuno per le proprie competenze, lavorano in stretta collaborazione. Tutti i componenti dell’équipe devono avere una specifica formazione e l’attestazione di idoneità relativa agli IAA. Le figure professionali e gli operatori coinvolti sono:


  • Per tutti gli IAA: Medico veterinario esperto in IAA (collabora con il responsabile di progetto, nella scelta della specie animale e della coppia coadiutore – animale, valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell’animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilità); Coadiutore dell’animale (prende in carico l’animale durante le sedute);


  • Per le AAA: deve essere presente anche un Responsabile di Attività (organizza e coordina le attività);


  • Per le EAA: deve essere presente anche un Responsabile di progetto (coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle modalità di attuazione e valutazione degli esiti. Può ricoprire tale ruolo un pedagogista, educatore professionale, psicologo o psicologo-psicoterapeuta) e un Referente di Intervento (prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Questo ruolo può essere ricoperto da una figura professionale in possesso di diploma di laurea triennale in ambito sociosanitario, psicologico o educativo oppure con documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso);


  • Per le TAA: deve essere presente anche un Responsabile di progetto (coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle modalità di attuazione e valutazione degli esiti. Questo ruolo può essere ricoperto da un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta) e un Referente di Intervento (prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Per tale ruolo è ricoperto da una figura professionale dell’Area sanitaria o appartenente alle professioni sanitarie con una documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso).

Dove vengono svolti gli Interventi Assistiti con Animali?


Gli IAA possono essere erogati presso:


  • Centri specializzati in TAA/EAA: i centri specializzati sono strutture in possesso di nulla osta, rilasciato dalle Autorità sanitarie territorialmente competenti in conformità alla normativa vigente, per l’erogazione di TAA/EAA sulla base dei requisiti previsti dalle presenti Linee Guida. In relazione alla presenza degli animali, si distinguono in: Centri specializzati con animali residenziali e Centri specializzati con animali non residenziali;

  • Strutture non specializzate che ospitano IAA: gli IAA possono essere svolti anche presso strutture non specializzate di vario tipo e presso il domicilio dell’utente. Le strutture presso le quali sono erogate TAA e quelle che erogano EAA con animali residenziali devono essere in possesso di nulla osta, rilasciato dalle Autorità sanitarie territorialmente competenti in conformità alla normativa vigente. Queste strutture possono essere di tipo sanitario (ospedali, poliambulatori, studi professionali, ecc.), sociale e socio-sanitario residenziale e diurno (case di riposo, istituti di accoglienza per minori, case famiglia, istituti di pena, ecc.), educativo (istituti scolastici, centri educativi, ecc.), ricreativo (maneggi, ecc.), fattorie sociali e didattiche, ecc.

Quali animali vengono impiegati negli Interventi Assistiti con Animali?


Gli animali che collaborano negli Interventi assistiti sono specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo. Le specie attualmente impiegate e riconosciute dalle Linee Guida sono: il cane, il cavallo, l’asino, il gatto e il coniglio. I progetti di TAA e di EAA che prevedono l’impiego di specie diverse da quelle sopra elencate saranno valutati dal Centro Referenza Nazionale degli Interventi Assistiti con Animali, dopo un confronto con il Ministero della Salute.

Per approfondimenti



  • Grenzi, D. (2013). “Pet Therapy Relazionale Integrata: La cura che passa dal cervello all’animale”. Psiche 2


  • Marnati, L. (2011). “Manuale di Pet Therapy”. Xenia Edizioni